Cascate di fuoco o steel wool photography.
Cosa serve?
Lana d’acciaio (grado 0 o più fine).
Una frusta da cucina in metallo.
Un cavo metallico flessibile o meglio una catena.
Un accendino.
Mettiamo la nostra lana d’acciaio dentro la frusta, in modo che le maglie di quest’ultima la contengano durante tutta la fase della realizzazione delle fotografie.
Il cavo metallico flessibile o la catena servono a far roteare la frusta al cui interno è presente la lana d’acciaio.
Fondamentalmente quello che ci accingiamo a fare è far roteare la frusta abbastanza velocemente per creare delle scintille e farle “scappare” dalla frusta stessa.
E’ molto importante che la corda sia sufficientemente lunga per allontanare il più possibile la fonte di scintille da noi ed evitare scottature.
Si tratta di metallo fuso, le scintille se vi cadono addosso possono essere dolorose.
Inoltre non provate ad agitare la frusta: ricevereste parecchie scintille addosso con conseguenti rischi per la vostra sicurezza ed incolumità.
Le cascate di fuoco: dove fotografarle?
E’ fondamentale scegliere una posizione che azzeri i rischi d’incendio.
Una spiaggia (possibilmente deserta) è un ottimo posto per fotografare le cascate di fuoco perché né l’acqua né la sabbia prendono fuoco.
Ovviamente attenzione ad eventuali sterpaglie: una spiaggia molto ampia è probabilmente la soluzione migliore.
E se non lo è a sufficienza, entrate in acqua. L’effetto sarà anche più bello.
Evitare giornate ventose: il vento è il peggior nemico possibile in quanto può spingere le scintille molto lontano.
Ricordate inoltre che la macchina fotografica dovrà essere posizionata in zone fresche e lontane dalle scintille.
Prediligete le serate: sono scure (e quindi l’effetto visivo è migliore) e c’è poca gente (specie sulle spiagge). In questo modo minimizzerete anche i rischi per la sicurezza.